LE GALLERIE DI PIEDICASTELLO

TRENTO

dal 6 al 28 Maggio 2023

  • Fondazione Museo Storico del Trentino

  • Le Gallerie

  • Comune di Trento

  • Provincia di Trento

La città prescelta questa volta è stata indicata dal Prof. Stefano Zecchi - presente nella Monografia del Metaformismo Action© con un saggio su Johann Wolfgang von Goethe - il quale su Trento esercita un ascendente particolare per essere il Presidente del MUSE. In questa sede è stata presentata per la prima volta la Monografia e si è tenuto un convegno alla presenza del filosofo veneziano, ma milanese d’adozione.

La scelta della sede espositiva - le Gallerie - è imputabile a una mia reazione emotiva… alla sorpresa che ebbi un giorno in cui, girando per i castelli del Trentino e Alto Adige, mi imbattei per caso in questi due tunnel autostradali che, dismessi negli anni settanta del Novecento dallo loro originaria funzionalità di arterie stradali, erano passati alla Provincia di Trento trasformandosi in spazi espositivi dedicati alla memoria dei tragici vissuti del Trentino nel corso del secondo conflitto mondiale. L’Ente provinciale aveva un enorme patrimonio documentale di storia trentina da esibire al pubblico italiano e straniero - e non solo per i fatti del ‘43 - e questa soluzione gli parve la migliore per l’ampiezza di spazi di cui avrebbe potuto usufruire, dovendo esporre migliaia e migliaia di documenti, immagini e oggetti di quel periodo, tutte testimonianze di valore sacrale sulle quali nel 2007 era stata eretta la Fondazione Museo Storico del Trentino con la partecipazione dello stesso Comune di Trento. Disponendo di aree così estese, l’arco temporale dell’indagine storica si è poi allargato ad altri periodi salienti della storia trentina, sino a comprenderla tutta come tra le narrazioni nazionali più rilevanti e significative.

In sintesi, la storia del Trentino aveva comunque qualcosa da condividere con la storia dell’arte aggiornata nei contenuti grazie al Metaformismo©. Era lo spirito di ricerca che ci accomunava, la capacità di ripercorrere la storia e mostrare gli aspetti concreti di essa più che ricorrere alle consuete astratte fabulazioni. Si mostrò tra i pochi addetti ai lavori - ai quali sino a quel momento ci eravamo avvicinati - aperto e ricettivo all’idea da me propugnata nella Monografia e almeno per una decina di minuti sostò accanto a Metatempo di Cristiana Grandolfo sino alla conclusione di tutto il suo discorso. Le mie sorprese non finirono qui: l’intervista del Prof. Ferrandi - perduta - e la triplice intervista alla sottoscritta - che riportiamo più avanti - furono effettuate nel giorno dell’apertura della exibition, fissata al 6 di maggio 2023, mentre il sabato successivo il 13 maggio 2023 sarebbe apparso Stefano Zecchi all’orizzonte per presentare insieme la Monografia, che si arricchiva di un suo saggio su Johann Wolfgang von Goethe e le origini della forma. Quale ulteriore stupore nel sentire la perorazione del Presidente della Fondazione Museo Storico del Trentino, il Prof. Giorgio Postal il quale riesce a centrare perfettamente l’obiettivo, definendo il Metaformismo© una sfida che l’autore lancia al mondo della storia e della critica d’arte… ed è proprio così!

Me ne innamorai e decisi di chiederli per il Metaformismo Action©… destino volle che li ottenni e senza neppure grandi sforzi, scoprendo strada facendo che il mio studio sulla forma aveva intrigato molto i referenti ai quali mi ero rivolta, in particolar modo il Direttore delle Gallerie, Giuseppe Ferrandi, che non esitò a illustrare la nostra exibition e relativi contenuti in una video intervista eseguita dagli stessi addetti stampa della Fondazione Museo Storico del Trentino. Di questa intervista purtroppo si sono perse le tracce, ma io ricordo bene tutta la stesura del suo discorso e qui la riporto: prima di elogiare la qualità e la prestanza delle installazioni esposte - che dovevano, ovviamente, reggere l’occhio critico di un personaggio come Stefano Zecchi, atteso per la presentazione della Monografia del Metaformismo© - il Prof. Ferrandi spiegò perché aveva deciso di accogliere la nostra richiesta, cercando al contempo di far intravedere che nessun’altra richiesta sarebbe stata accolta in ordine ad esposizioni di pittura. Dichiarò di essere rimasto affascinato dalla ricerca linguistica della Prof. Sillato e che nello spirito dell’indagine, della necessità di scoprire ciò che è rimasto nascosto per tanto tempo, di portare alla luce contenuti inediti, insomma in tutto ciò che è ricerca e scoperta lui vedeva un nesso tra il ruolo delle esposizioni storiche nelle Gallerie e il ruolo del Metaformismo Action© nella storia dell’arte.

FONDAZIONE MUSEO STORICO TRENTINO INTERVISTA

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